da abraham Hicks: video on what you’re feeling

 

another very interesting video of Abraham through the channeling of Hicks.

What is important is what you are feeling now, if you want to manifest things or experiences in your life. I loved it.

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Mirrorwork (di Louise Hay) per ritrovare la tua connessione interiore

Guarda questo video (15 mn) sul mirrorwork (l’esercizio dello specchio) e fallo!!! è un esercizio Louise Hay sviluppato con Rober Holden (www.robertholden.org)

mirror work

(http://www.louisehay.com/lovingyourself-video1-selflove?utm_medium=email&utm_campaign=email_course_hay_loving_yourself_relaunch_2016_US&utm_source=15782570_lyus&utm_id=6435&utm_content=6435)

 

 

video: wisdom from the elders, time is now, fragmentation and connectedness

I start a list of interesting videos to be used for the learning content in our Mooc Learning Life from Nature:

  • the time is now
  • Connectedness and fragmentation

15 mn, the wisdom of the elders

https://youtu.be/P-v2-BtphmU

 

Video della Grundtvig Learning Partnership Systemic Transformation

Guarda il video ufficiale del progetto europeo a cui abbiamo partecipato Grundtvig Learning Partnership “Enhancing Systemic Transformation in Times of Chaos and Crisis”.
Il link alla pagina ufficiale del progetto http://www.estineurope.wordpress.com

Enhancing Systemic Transformation – Sustainable Learning in Times of Chaos & Crises from Mare on Vimeo.

Essere se stessi: visual recording dell’incontro di Ciaramiti

Essere se stessi: questo è il tema  emerso nel nostro incontro di condivisione e ispirazione per chi è in cammino di qualche giorno fa a Ciaramiti (Tropea, Calabria). I temi emergono di volta in volta da soli nel gruppo. Questi incontri creano lo spazio per conversazioni significative (in inglese si dice “conversations that matter”). Pratichiamo l’Art of Hosting, l’arte di ospitare conversazioni significative.

guardate la registrazione visuale (visual recording come si dice in inglese o visual graphic).

Palloncini, mongolfiera e pensiero sistemico

Ho trovato un bellissimo sito internet sul pensiero sistemico spiegato in modo molto semplice per le scuole. http://www.watersfoundation.org/

da lì ho preso l’ispirazione di creare questo piccolo video sul pensiero sistemico spiegato con l’esempio dei palloncini e della mongolfiera. Per me è stato qualcosa di illuminante.

Guarda il video:

Facciamo l’esempio che tu abbia un palloncino, un bel palloncino colorato che tieni in mano. Questi sono i tuoi pensieri, le tue convinzioni, il tuo modo di essere e qualsiasi altra cosa che pensi che ti appartenga e che fa di te quello che sei, la tua  autostima, il tuo valore. Bene, mettici tutto quello che vuoi dentro questo palloncino. Questo palloncino sei tu. E ora tu pensi che solo il tuo palloncino valga, che solo il tuo palloncino è quello giusto, quello che pensi è “il giusto”, è “la verità”; solo tu hai ragione. Gli altri – certo perchè in questa storia ci sono anche gli altri – hanno invece torto. Quello che pensano gli altri, quello che pensa un altro se non è come quello che pensi tu, anche il suo comportamento se non è come tu pensi che debba essere il suo comportamento, è sbagliato. Ecco, questo vuole dire avere un palloncino e non avere la minima idea della dimensione sistemica dell’esistenza. Quindi per arrivare a pensare in modo sistemico, ancora ce ne vuole! Questo è lo “stato di un palloncino”.

Poi, man mano che cresci e che maturi interiormente, ti rendi conto che in fondo anche l’altro ha diritto di esistenza (!), che in fondo quello che pensa, anche se non pensa come te, lui lo può pensare, “in fondo siamo persone diverse”.  E lo rispetti. Rispetti il suo palloncino di colore diverso. Lo accetti. Sei persino incuriosito e cerchi di capire il suo modo di vedere le cose (diverso dal tuo), cerchi di capire quello che pensa, come pensa e perchè pensa così. Insomma, siamo arrivati allo “stato dei due palloncini”. A questo livello ti stai avvicinando al pensiero sistemico, ma ancora non ci sei. Il pensiero sistemico non è sapere e/o rispettare che un altro abbia un pensiero dal tuo e delle convinzioni diverse dalle tue.

Il prossimo step (il prossimo passo) è rendersi conto che ci sono tanti, tantissimi altri palloncini. Non solo il tuo e il suo, ma tantissimi altri. Ci sono tantissime altre persone, tutte con un loro pensiero, tutte con le loro convinzioni, tutte con le loro passioni, con il loro cuore, e sono ben diverse da te.  Questo è lo “stadio dei tanti palloncini”. Inizi a capire che siamo un tutt’uno, che siamo una totalità, anche se non hai ancora capito bene come funziona bene tutta questa cosa. Però praticamente ci sei, sei “approdato al pensiero sistemico”. Ma non è finita così, non finisce qui.

A un certo punto accade qualche cosa di sorprendente, qualche cosa di fantastico, di meraviglioso! Appare una mongolfiera! Una mongolfiera fatta da tutti questi palloncini. Una mongolfiera che va! Ecco, qui sei proprio dentro al livello sistemico, cioè percepisci il livello sistemico della vita, della tua vita, di noi comunità qui sulla terra. Gli americani qui in questo stadio, lo “stadio della mongolfiera” direbbero “wow”.

Nel sito citato della Waters Foundation le frasi in inglese che descrivono i diversi stadi sono le seguenti:

1. Stadio di un palloncino: “Keep working at it” (continua a lavorarci)

2. Stadio di due palloncini: “You’re getting close” (ti stai avvicinando)

3. Stadio di tanti palloncini: “You’ve got it!” (ce l’hai fatta, hai capito!)

e l’ultimo stadio 4. lo stadio della mongolfiera: “Wow!” (uau, espressione di bellissima sorpresa)

Vorrei aggiungere una cosa riguardo lo stadio della mongolfiera, quando appare una mongolfiera: la mongolfiera ha delle capacità che i diversi palloncini messi vicini gli uni agli altri (lo stadio della frammentazione, lo stadio delle singole parti) non hanno. La mongolfiera ha delle NUOVE capacità, rispetto alle singole parti. Questo è per me è molto importante capire questo e riuscire a percepire questo.

Tutto questo discorso è importante perchè l’elemento su cui fare leva per un cambiamento di una situazione si trova a livello sistemico, e non nel livello delle cose viste separate le une dalle altre.

Video Frammentazione: la consapevolezza che separa

Ho fatto un piccolo video sulla “frammentazione“, quando il nostro livello di consapevolezza ci fa vedere e vivere le cose che viviamo come se fossero separate tra loro.


http://www.youtube.com/watch?v=ogpetZ7AyCU

Potrei dire in fondo che quando vediamo le cose frammentate, non in relazione l’una con l’altra, siamo al livello zero del pensiero sistemico.

Incontro SoL Open Space sul pensiero sistemico a Tropea 16-19 novembre 2012

Carissimi amici,

Ecco il video e la locandina del nostro incontro open space a Tropea sul pensiero sistemico dal 16 al 19 novembre 2012. I giorni di lavoro sono il sabato 17 nov. alle 10.00 e la domenica 18 nov.  dalle 10 alle 17.00.

Che cos’è SoL? È la società per l’apprendimento organizzativo, Society for organizational Learning, cioè come apprende un’organizzazione, come apprende un territorio.

volantino_Sognosoltropea

guarda anche il video sulla frammentazione

e il video sulla spiegazione del pensiero sistemico con l’esempio dei palloncini e della mongolfiera.

Video di Otto Scharmer sull’evoluzione della nostra società per una società 4.0

La conferenza tenuta da Otto Scharmer sulla Society 4.0 (sull’evoluzione della nostra società) al Presencing Global Forum di Berlino 2012.

(Il video è in inglese, per i miei amici che non sanno l’inglese vedrò se è possibile tradurre alcuni passi).

Guarda il video su vimeo: https://vimeo.com/44249599

Una reazione automatica nella società di oggi è di re-agire ai problemi: perchè è necessario invece rallentare e “presence”

Questo video parla del processo U: Una reazione automatica nella società di oggi è di re-agire e di saltare subito all’azione non appena vediamo un problema. Il guaio è, quando facciamo così, che spesso ci stiamo occupando non con il reale problema, ma semplicemente con i sintomi, e, come conseguenza, rendiamo le cose molto peggio di quanto non siano già. Ravi Tangri (della comunità di Art of Hosting Meaningful Conversations, nel Leadership180.net) spiega il bisogno di rallentare, di “slow down” la nostra risposta, in modo da potere percepire (“to sense” in inglese) la completa portata della situazione e di “pre-sense”, “pre-percepire” potremmo dire in italiano, percepire anticipatamente quale azione dobbiamo veramente fare così da potere agire in modo saggio invece di agire semplicemente reagendo.
Da “The Art of Hosting Meaningful conversations”. Il video è in inglese.

http://www.vimeo.com/11443502

Our knee-jerk reaction in today’s society is to re-act and jump to action as soon as we see there’s a problem. The trouble is, when we do that, we’re often not dealing with the real problem – just the symptoms – and as a result, we often make things far worse than they already are. In this Leadership180.Net, Ravi Tangri explains the need to slow down our response so we can sense the full scope of the situation and pre-sence what action we really need to take, so we can take wise action raather than just action.

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