Video Frammentazione: la consapevolezza che separa

Ho fatto un piccolo video sulla “frammentazione“, quando il nostro livello di consapevolezza ci fa vedere e vivere le cose che viviamo come se fossero separate tra loro.


http://www.youtube.com/watch?v=ogpetZ7AyCU

Potrei dire in fondo che quando vediamo le cose frammentate, non in relazione l’una con l’altra, siamo al livello zero del pensiero sistemico.

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Matrice dell’evoluzione economica di Otto Scharmer (1)

Proseguiamo e approfondiamo il discorso sulla società 4.0 di Otto Scharmer in relazione al grado di consapevolezza a livello collettivo. Otto Scharmer ha creato una matrice per descrivere la possibile evoluzione dell’economia a seconda dello stadio di consapevolezza.

Vi sono rappresentate due coordinate. Nella coordinata verticale ci sono i diversi stadi di consapevolezza e nella coordinata orizzontale sono rappresentati i differenti fattori della funzione economica: 1. I fattori di produzione da un lato, come la natura, il lavoro, il capitale, la leadership e la tecnologia; 2. I fattori di consumo, non solo dal punto di vista individuale e collettivo, ma anche tutto il consumo da parte di tutte le istituzioni e organizzazioni; 3. Il coordinamento, cioè la regolamentazione, come la governance e il governo, e infine 4. Il fattore della proprietà.

A seconda dello stadio di consapevolezza il rapporto con questi fattori e il loro utilizzo cambia.

Vediamo per esempio come cambia il rapporto con la natura a seconda del grado di consapevolezza.

Nel primo stadio di consapevolezza, 0.0, della communità, la natura viene vista come “madre natura”.

Dopo, nello stadio successivo di consapevolezza che Scharmer chiama teocentrico, 1.0, la natura viene considerata una risorsa. Nello stadio 2.0 di consapevolezza, quello del mercato libero, del “laisser faire”, che Otto Scharmer chiama consapevolezza egocentrica, il rapporto con la natura cambia ancora, e da risorsa essa diventa una merce (una commmodity).

Il successivo stadio di consapevolezza è quello del mercato regolamentato, dove i diversi gruppi di interesse sono al centro; è lo stadio 3.0, la nostra attuale situazione. Otto Scharmer chiama questo stadio la consapevolezza non più egocentrica, ma “gruppi di interesse-centrica”. Qui la natura viene considerata una merce regolamentata. 

Lo stadio successivo è quello del 4.0, quello verso cui evolviamo, il nostro prossimo passo come società, come consapevolezza collettiva: Otto Scharmer chiama questa consapevolezza, la consapevolezza co-creativa; è una consapevolezza distribuita, diretta, dialogica,  Qui la natura viene considerata un bene comune. Per esempio l’aria come bene comune, i mari, i paesaggi e così via.

Due circuiti fondamentalmente differenti per interagire con l’ambiente: il circuito narrativo e l’esperienza diretta

spiritual intelligence

La neuroscienza ci dice che ci sono due modi fondamentalmente differenti di agire con l’ambiente: uno è il “circuito narrativo” (la storia che ci raccontiamo) e l’altro è l’esperienza diretta.

Il circuito narrativo si basa su un processo autoreferenziale (“ego”, “io” o “personalità”), spiega la neuroscienza, ed è cioè la “storia” che ci raccontiamo, le nostre interpretazioni che abbiamo dato agli eventi passati e che abbiamo “immagazzinato” e che filtrano ciò che viviamo nel presente.
Il “circuito narrativo” per interagire con l’ambiente si basa quindi sull’esperienza passata.

L’altro circuito invece è il circuito dell’ “esperienza diretta”: è questo il circuito che usano coloro che meditano e viene usato anche dagli scienziati.

La Mindfulness non solo permette di notare la differenza tra queste due modalità di interagire con l’ambiente, ma ti permette anche di scegliere quale circuito tu vuoi usare. Ricordiamoci che più usi il circuito dell’esperienza diretta, più forte diventa questo circuito.

Possiamo anche dire che l’esperienza diretta guarisce dalla “frammentazione”, dalla separazione. Perchè in questo modo, concentrandoci sull’esperienza diretta, usciamo dalla “testa” e entriamo nel “mind-body system” (nel sistema mente-corpo) che è naturalmente connesso al sistema energetico più grande dell’ambiente. Questo ci permette di riconnetterci con una interezza (wholeness) che finora è stata nel sottofondo e cipermette di prendere parte a questo campo energetico più grande e di usufruire le risorse presenti in questo campo.

(guarda anche la breve presentazione di Leader Consapevole su SlideShare)

Incontri di Leader Consapevole

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La pratica del Leader Consapevole

La leadership consapevole è una tappa obbligata per tutti coloro che sono interessati al futuro emergente della società, in particolar modo della leadership nella teoria e nella pratica.

“Il fattore limitante per la trasformazione non è una mancanza di visione o di idee, ma un’incapacità a percepire in modo profondo il mondo intorno a noi e dentro di noi”. (Otto Scharmer, Teoria U)

Partecipa al nostro prossimo incontro: http://www.eventbrite.com/event/1222848573?ref=ebtnebregn

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L’approccio: un cambiamento profondo individuale e sistemico

Cambiamento profondo:

I cambiamenti a cui siamo chiamati a partecipare sono cambiamenti che avvengono a due livelli intimamente connessi tra loro: il primo è un cambiamento ad un profondo livello personale che tocca il tuo modo di essere, il nucleo più profondo ed autentico della tua personalità; il secondo livello è  un livello collettivo sistemico. Le dimensioni più profonde del cambiamento che porta ad una vera trasformazione (transformational change) rappresentano non tanto ciò che facciamo e come facciamo le cose, anche se il “come” ha la sua importanza, ma la dimensione più profonda del cambiamento tocca il “chi” fa le cose, la dimensione della nostra consapevolezza, cioè la fonte interiore da cui agiamo, sia a livello individuale che a livello collettivo.

Quando andiamo a vedere il “chi” fa le cose tocchiamo le dimensioni più profonde della nostra consapevolezza, sia come individui che come società.

Capacità di Apprendimento: un apprendimento che trasforma

L’apprendimento è un apprendimento integrato dove pensiero e azione sono intimamente connessi. L’apprendimento riguarda come interagiamo nel mondo e quali capacità sviluppiamo dalle nostre interazioni. Ciò che differenzia è la profondità della consapevolezza con cui agiamo e il livello interiore di consapevolezza da cui agiamo.

“Don’t think about it, feel it. The wisdom in your hands is greater than the wisdom of your head will ever be” (non pensarci, sentilo. La saggezza nelle tue mani è molto più grande della saggezza della tua testa) (Dal film La leggenda di Bagger Vance con Robert Redford)

Mentalità nuova

Come è possibile entrare in un mondo nuovo con una mentalità vecchia? Se ripetiamo sempre i nostri vecchi schemi mentali, cosa di nuovo speriamo di costruire? Ed è per questo che il primo passo è quello di rendersi conto dei propri schemi mentali.

Nella Teoria U questo primo passo si chiama: OPEN EYES, APRI GLI OCCHI!

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