Learning from nature Erasmus workshop in Calabria

Together with our croatian partner Isoropia from Zagreb we are inviting you to our Erasmus + Workshop in South Italy in Calabria (close to Tropea) from 31.October (Monday) to 4. November 2016 (Friday) LEARNING FROM NATURE.

Download the flyer: learning-from-nature_leaflet_final_

 

 

Link to Isoropia (Zagreb) our Croatian partner. living authenticallylearning_from_nature_calabria

Systemic Transformation (personal and social) in times of crisis and chaos

systemic transformation personal and social

systemic transformation personal and social

 

7 days experiential learning event

Date: May 2016

Creating the spaces for transformation is the opening process.  The personal transformation happens when the wound becomes a gift. The social transformation happens whith the transformation of the relationship: when the “I” becomes a “We”.

 

For Erasmus+ grant: PIC number of Aura Sviluppo Sostenibile 946381277.

Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come leader consapevole

tu con te stesso: lo spazio di ricerca del leader consapevoleGli incontri di Leader Consapevole hanno bisogno di un tuo spazio di ricerca personale. Lo so benissimo, sia per esperienza a livello personale che nel mio lavoro con i gruppi. Per facilitarti – e facilitare tutti noi che stiamo già percorrendo il nostro sentiero interiore –  a seguire la tua strada e per sostenerti in questo tuo (mio, nostro) bisogno di crearti questo spazio di ricerca abbiamo ideato gli incontri “Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come  leader consapevole“.

E  così proseguono i nostri incontri. Si sta formando un piccolo gruppo e questo è molto bello. In Calabria, nelle nostre aree, questo tipo di incontri è molto difficile, c’è tanta diffidenza!

Ti ricordo che la ricerca è sempre personale e nessuno può farla per te o al tuo posto, ma l’essere in un gruppo ti aiuta moltissimo: perchè crea il contesto giusto affinchè tu possa davvero prenderti il tempo e lo spazio per la tua ricerca personale.

“Ahi, ahi, ahi, essere in un gruppo? No grazie!” Quante persone lo dicono e forse lo dici anche tu. Ma c’è la possibilità di creare un gruppo “protetto” dove puoi provare ad abbandonare la tua paura e la tua diffidenza nei confronti degli altri, soprattutto se ti rendi conto che siamo tutti sulla stessa barca. E ti assicuro, quello che scoprirai, sono delle esperienze fantastiche, che ti arricchiscono incredibilmente e ti danno tanta forza per proseguire nella tua strada, la TUA, non quella di un altro.

Quante volte hai voglia di ritirarti, di prenderti il tempo per guardarti dentro, per capire tutto quello che ti sta accadendo, per ritrovare quel luogo di silenzio dentro di te per ritrovare un tuo giusto modo di essere e di agire?

Bene: questi incontri di Tu con Te Stesso ti aiutano in questo. E’ chiaro che ci vuole CORAGGIO per guardare le proprie emozioni, e farlo IN GRUPPO; ci vuole CORAGGIO per accogliere la propria vulnerabilità e mostrarla anche agli altri. Ci vuole CORAGGIO per mostrarci come siamo davvero, in modo autentico, agli altri.

E anche se io penso che sia fondamentale essere autentici, sempre, in ogni occasione, è bene imparare a farlo in piccoli passi, in un gruppo ristretto, in un gruppo protetto, dove siamo tutti nella stessa barca, dove abbiamo tutti un pò paura di mostrarci nella nostra fragilità, nella nostra vulnerabilità, non solo di fronte agli altri, ma anche e soprattutto di fronte a noi stessi. E’ l’intimità con noi stessi che cerchiamo. E possiamo coltivare quest’intimità con noi stessi. Come coltivare una pianta o un fiore prezioso nel nostro giardino.

Partecipa ai nostri incontri! Vuoi iscriverti ora? Clicca qui.

Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come leader consapevole

  • Le tue emozioni
  • Come ti senti?
  • Riconosci validità alle tue emozioni
  • Coltiva l’intimità con te stesso
  • Impara la lingua dei tuo stati interiori

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Come pensi? Credi che l’altro sia ok?

io sono ok, tu sei okProseguiamo la nostra riflessione su come pensiamo e sull’esplorazione dei nostri modelli mentali. Ricordiamoci che il secondo incontro di Leader Consapevole ha il focus sui pensieri e sui modelli mentali.

Abbiamo già visto in un post precedente che i modelli mentali sono delle lenti colorate invisibili attraverso cui guardiamo il mondo e che chiaramente influenzano il nostro comportamento e il nostro modo di agire.

I modelli mentali più frequenti sono due e sono l’uno opposto all’altro.

Il primo modello mentale è “Io sono ok, tu sei ok“;

il secondo modello mentale è “Io sono ok… e tu no!“.

Fred Kofman (Business Consapevole) dice che il modello mentale del io sono ok e tu sei ok è un modello di mutuo apprendimento, mentre il secondo, il io sono ok… e tu no!, è un modello di controllo unilaterale.

Perchè è così importante esplorare il proprio modello mentale? Perchè dal modello mentale io poi agisco.

tu non sei okE se penso che tu non sia ok, io cercherò di controllarti, mi metterò in difesa (perchè mi devo difendere da te che mi potresti attaccare personalmente se non la pensi come me e se non vedi le cose come me). Mi comporterò da “controllore”, dice Fred Kofman.

Invece il modello del io sono ok e tu sei ok ha delle conseguenze  totalmente diverse: nel pensare – ed essere convinto – che tu sia ok, mi metto in una posizione di apertura nei tuoi confronti. Se io sono ok (e questo vuole dire che ho una certa autostima) e anche tu sei ok, non è necessario che io combatta contro di te per dimostrare che detengo l’unica verità. A questo punto posso cominciare a lavorare per integrare il tuo punto di vista. Per questo Kofman parla di “mutuo” apprendimento.

Egli spiega (pag. 214): “Il modello di mutuo apprendimento si basa su tre assunti:

1. “La mia razionalità è limitata”: “i miei modelli mentali condizionano le mie percezioni e le mie interpretazioni. Il mio punto di vista è sempre parziale, pertanto non posso avere alcuna certezza su come siano le cose o su come dovrebbero essere in futuro. Le mie convinzioni sono solo delle ipotesi che possono essere sempre contraddette” .

2. il secondo assunto è che “le prospettive sono complementari“. “Poichè gli altri posseggono differenti modelli mentali, potranno vedere le cose in maniera differente dalla mia. Sulla base di ciò, potranno fornirmi dei dati che miglioreranno il mio punto di vista”.

3. il terzo assunto è: “gli errori sono opportunità per imparare“. “Un difetto può essere una grande fortuna. Un errore può essere quindi l’opportunità di esaminare e migliorare il processo che l’ha creato”.

E ora ti pongo la domanda: da quale modello mentale agisci? Osserva una situazione che ti sta a cuore oppure semplicemente osserva una situazione che stai vivendo con un’altra o più persone, non importa quale.

E chiediti: “Che cosa penso dell’altro?” Penso che abbia ragione? Che abbia torto? Ti metti in posizione difensiva? Senti che ti devi difendere da qualche cosa? Ritieni che lui/lei (l’altro) sia “ok”???

Prova ora ad immaginare come sarebbe la situazione se tu agissi dal modello mentale opposto. Cambierebbe qualcosa? Cosa cambierebbe? Ma in un primo momento non è necessario fare questo passo, vedere come sarebbe se lui/lei fosse ok. E’ molto più importante diventare consapevole di come penso. Questo è il primo passo. Penso che lui/lei sia ok o non ok?

Questo è un passo fondamentale per il leader consapevole. Non devo sempre cambiare le cose. Nei nostri incontri noi vogliamo arrivare a percepire come pensiamo.

Iscriviti ai nostri incontri di Leader Consapevole!

Due circuiti fondamentalmente differenti per interagire con l’ambiente: il circuito narrativo e l’esperienza diretta

spiritual intelligence

La neuroscienza ci dice che ci sono due modi fondamentalmente differenti di agire con l’ambiente: uno è il “circuito narrativo” (la storia che ci raccontiamo) e l’altro è l’esperienza diretta.

Il circuito narrativo si basa su un processo autoreferenziale (“ego”, “io” o “personalità”), spiega la neuroscienza, ed è cioè la “storia” che ci raccontiamo, le nostre interpretazioni che abbiamo dato agli eventi passati e che abbiamo “immagazzinato” e che filtrano ciò che viviamo nel presente.
Il “circuito narrativo” per interagire con l’ambiente si basa quindi sull’esperienza passata.

L’altro circuito invece è il circuito dell’ “esperienza diretta”: è questo il circuito che usano coloro che meditano e viene usato anche dagli scienziati.

La Mindfulness non solo permette di notare la differenza tra queste due modalità di interagire con l’ambiente, ma ti permette anche di scegliere quale circuito tu vuoi usare. Ricordiamoci che più usi il circuito dell’esperienza diretta, più forte diventa questo circuito.

Possiamo anche dire che l’esperienza diretta guarisce dalla “frammentazione”, dalla separazione. Perchè in questo modo, concentrandoci sull’esperienza diretta, usciamo dalla “testa” e entriamo nel “mind-body system” (nel sistema mente-corpo) che è naturalmente connesso al sistema energetico più grande dell’ambiente. Questo ci permette di riconnetterci con una interezza (wholeness) che finora è stata nel sottofondo e cipermette di prendere parte a questo campo energetico più grande e di usufruire le risorse presenti in questo campo.

(guarda anche la breve presentazione di Leader Consapevole su SlideShare)

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