Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come leader consapevole

tu con te stesso: lo spazio di ricerca del leader consapevoleGli incontri di Leader Consapevole hanno bisogno di un tuo spazio di ricerca personale. Lo so benissimo, sia per esperienza a livello personale che nel mio lavoro con i gruppi. Per facilitarti – e facilitare tutti noi che stiamo già percorrendo il nostro sentiero interiore –  a seguire la tua strada e per sostenerti in questo tuo (mio, nostro) bisogno di crearti questo spazio di ricerca abbiamo ideato gli incontri “Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come  leader consapevole“.

E  così proseguono i nostri incontri. Si sta formando un piccolo gruppo e questo è molto bello. In Calabria, nelle nostre aree, questo tipo di incontri è molto difficile, c’è tanta diffidenza!

Ti ricordo che la ricerca è sempre personale e nessuno può farla per te o al tuo posto, ma l’essere in un gruppo ti aiuta moltissimo: perchè crea il contesto giusto affinchè tu possa davvero prenderti il tempo e lo spazio per la tua ricerca personale.

“Ahi, ahi, ahi, essere in un gruppo? No grazie!” Quante persone lo dicono e forse lo dici anche tu. Ma c’è la possibilità di creare un gruppo “protetto” dove puoi provare ad abbandonare la tua paura e la tua diffidenza nei confronti degli altri, soprattutto se ti rendi conto che siamo tutti sulla stessa barca. E ti assicuro, quello che scoprirai, sono delle esperienze fantastiche, che ti arricchiscono incredibilmente e ti danno tanta forza per proseguire nella tua strada, la TUA, non quella di un altro.

Quante volte hai voglia di ritirarti, di prenderti il tempo per guardarti dentro, per capire tutto quello che ti sta accadendo, per ritrovare quel luogo di silenzio dentro di te per ritrovare un tuo giusto modo di essere e di agire?

Bene: questi incontri di Tu con Te Stesso ti aiutano in questo. E’ chiaro che ci vuole CORAGGIO per guardare le proprie emozioni, e farlo IN GRUPPO; ci vuole CORAGGIO per accogliere la propria vulnerabilità e mostrarla anche agli altri. Ci vuole CORAGGIO per mostrarci come siamo davvero, in modo autentico, agli altri.

E anche se io penso che sia fondamentale essere autentici, sempre, in ogni occasione, è bene imparare a farlo in piccoli passi, in un gruppo ristretto, in un gruppo protetto, dove siamo tutti nella stessa barca, dove abbiamo tutti un pò paura di mostrarci nella nostra fragilità, nella nostra vulnerabilità, non solo di fronte agli altri, ma anche e soprattutto di fronte a noi stessi. E’ l’intimità con noi stessi che cerchiamo. E possiamo coltivare quest’intimità con noi stessi. Come coltivare una pianta o un fiore prezioso nel nostro giardino.

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Tu con te stesso: il tuo spazio di ricerca come leader consapevole

  • Le tue emozioni
  • Come ti senti?
  • Riconosci validità alle tue emozioni
  • Coltiva l’intimità con te stesso
  • Impara la lingua dei tuo stati interiori

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Come pensi? Credi che l’altro sia ok?

io sono ok, tu sei okProseguiamo la nostra riflessione su come pensiamo e sull’esplorazione dei nostri modelli mentali. Ricordiamoci che il secondo incontro di Leader Consapevole ha il focus sui pensieri e sui modelli mentali.

Abbiamo già visto in un post precedente che i modelli mentali sono delle lenti colorate invisibili attraverso cui guardiamo il mondo e che chiaramente influenzano il nostro comportamento e il nostro modo di agire.

I modelli mentali più frequenti sono due e sono l’uno opposto all’altro.

Il primo modello mentale è “Io sono ok, tu sei ok“;

il secondo modello mentale è “Io sono ok… e tu no!“.

Fred Kofman (Business Consapevole) dice che il modello mentale del io sono ok e tu sei ok è un modello di mutuo apprendimento, mentre il secondo, il io sono ok… e tu no!, è un modello di controllo unilaterale.

Perchè è così importante esplorare il proprio modello mentale? Perchè dal modello mentale io poi agisco.

tu non sei okE se penso che tu non sia ok, io cercherò di controllarti, mi metterò in difesa (perchè mi devo difendere da te che mi potresti attaccare personalmente se non la pensi come me e se non vedi le cose come me). Mi comporterò da “controllore”, dice Fred Kofman.

Invece il modello del io sono ok e tu sei ok ha delle conseguenze  totalmente diverse: nel pensare – ed essere convinto – che tu sia ok, mi metto in una posizione di apertura nei tuoi confronti. Se io sono ok (e questo vuole dire che ho una certa autostima) e anche tu sei ok, non è necessario che io combatta contro di te per dimostrare che detengo l’unica verità. A questo punto posso cominciare a lavorare per integrare il tuo punto di vista. Per questo Kofman parla di “mutuo” apprendimento.

Egli spiega (pag. 214): “Il modello di mutuo apprendimento si basa su tre assunti:

1. “La mia razionalità è limitata”: “i miei modelli mentali condizionano le mie percezioni e le mie interpretazioni. Il mio punto di vista è sempre parziale, pertanto non posso avere alcuna certezza su come siano le cose o su come dovrebbero essere in futuro. Le mie convinzioni sono solo delle ipotesi che possono essere sempre contraddette” .

2. il secondo assunto è che “le prospettive sono complementari“. “Poichè gli altri posseggono differenti modelli mentali, potranno vedere le cose in maniera differente dalla mia. Sulla base di ciò, potranno fornirmi dei dati che miglioreranno il mio punto di vista”.

3. il terzo assunto è: “gli errori sono opportunità per imparare“. “Un difetto può essere una grande fortuna. Un errore può essere quindi l’opportunità di esaminare e migliorare il processo che l’ha creato”.

E ora ti pongo la domanda: da quale modello mentale agisci? Osserva una situazione che ti sta a cuore oppure semplicemente osserva una situazione che stai vivendo con un’altra o più persone, non importa quale.

E chiediti: “Che cosa penso dell’altro?” Penso che abbia ragione? Che abbia torto? Ti metti in posizione difensiva? Senti che ti devi difendere da qualche cosa? Ritieni che lui/lei (l’altro) sia “ok”???

Prova ora ad immaginare come sarebbe la situazione se tu agissi dal modello mentale opposto. Cambierebbe qualcosa? Cosa cambierebbe? Ma in un primo momento non è necessario fare questo passo, vedere come sarebbe se lui/lei fosse ok. E’ molto più importante diventare consapevole di come penso. Questo è il primo passo. Penso che lui/lei sia ok o non ok?

Questo è un passo fondamentale per il leader consapevole. Non devo sempre cambiare le cose. Nei nostri incontri noi vogliamo arrivare a percepire come pensiamo.

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Come pensi? Cosa pensi? I tuoi modelli mentali. Secondo incontro di Leader Consapevole a Tropea

Come pensi? Cosa pensi? I tuoi modelli mentali - Secondo incontro di Leader Consapevole a Tropea

Fred Kofman, nel suo libro Business Consapevole paragona i modelli mentali a lenti colorate. I tuoi modelli mentali sono quindi lenti colorate attraverso cui tu guardi il mondo. Ma queste lenti colorate sono invisibili, perchè i tuoi modelli mentali sono invisibili. “Ciò implica che se ci togliamo gli occhiali e li guardiamo, potremo vedere qual è il colore della nostra percezione” prosegue Fred Kofman.”La distanza ci dona la giusta prospettiva e ci mette in grado di decidere se continuare o no a indossare occhiali colorati”.

“Gli schemi mentali possono funzionare come occhiali, ma assomigliano più agli occhi e non possiamo quindi privarcene senza soffrire un grave trauma. Il nostro modo di vedere il mondo è così connaturato in noi che non riusciamo a concepire l’esistenza di qualcosa di diverso perchè per noi questa è l’unica realtà possibile”
“Una delle caratteristiche principali dell’arroganza dell’essere sta nel fatto che non si riesce a distinguere la propria identità dalle proprie emozioni. In pratica ci identifichiamo totalmente con i nostri pensieri e di conseguenza, quando qualcuno mostra opinioni diverse dalle nostre, è come se non ci accettasse come persona. Come risultato, chiunque sfidi le nostre idee, è come se sfidasse la nostra immagine e autostima”. (Fred Kofman, Business Consapevole, pag. 218)

C’è un futuro che sta nascendo che dipende da noi

Il futuro emergente, il futuro che sta nascendo, dipende da noi.

Proseguiamo con le riflessioni riguardo al Leader Consapevole. Quando ci colleghiamo alla realtà più grande, che ci sta intorno, ci rendiamo conto che – sia che noi facciamo qualcosa o che noi non facciamo niente – questa realtà non sta semplicemente seduta e rimane ferma, ma si sta trasformando, sta nascendo, sta emergendo, con noi o senza di noi. Il futuro emergente, il futuro che sta nascendo, dipende da noi.

c'è un futuro che sta nascendo che dipende da noi

Allora, se facciamo a livello individuale, che tradotto in parole spicciole significa poi fare  in prima persona, allora una volta fatto il passo della responsabilità incondizionata, ci rendiamo conto che questo futuro che sta emergendo dipende da noi. In quel momento si crea una certa connessione tra noi e questo futuro.

Quello che succede in quel momento è che la tua non è più una partecipazione passiva, ma diventa una tua partecipazione attiva.

Ma non è così semplice come sembra: forse è più preciso dire che c’è un potenziale per questa connessione tra te e il futuro che sta emergendo, se scegli di accedere a questo potenziale.

Collegarsi al futuro significa collegarsi al potenziale. Che sia il potenziale, il futuro a livello collettivo, di un territorio o di un’organizzazione o a livello personale non cambia la sostanza.

La frase che ne esce fuori è: io posso fare qualcosa per ciò che sta nascendo. Tu puoi fare qualcosa per ciò che sta nascendo.

Dalla passività si entra nella partecipazione attiva; anche se all’inizio questa partecipazione attiva è una potenziale connessione. Ma è il primo passo.

Qual è l’esperienza personale che fai in questi momenti a livello psicologico?

Incontri quella parte di te che ti porta e ti guida verso il futuro, verso il tuo futuro, e verso un mondo che può diventare realtà con la tua vita.

Il passo che fai è quella di smettere di reagire al passato e ti apri al futuro. Ti apri al tuo futuro come persona, ti apri al tuo futuro come organizzazione, ti apri al tuo futuro come territorio, ti apri al tuo futuro come mondo.

Quando fai questo passo interiore, di aprirti al tuo futuro, parliamo di “momento generativo

apriti in modo attivo al futuro

(Vedi qui i dettagli degli incontri di Leader Consapevole a Tropea)

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i primi passi per costruire un risultato significativo dal punto di vista della collettività

informazioni sugli incontri di Leader Consapevole a Tropea

I primi passi per costruire un risultato significativo dal punto di vista della collettività

Questo post è uno degli stimoli di riflessione che proponiamo in vista degli incontri di Leader Consapevole (il prossimo il 24 maggio a Tropea; leggi i dettagli degli incontri per iscriverti), un’esperienza di crescita dove ci concentreremo soprattutto sulla pratica e sull’applicazione.

Fred Kofman nel suo libro Business Consapevole dimostra che un’organizzazione veramente consapevole si costruisce partendo  dall’aspetto più importante: “l’impegno a costruire una visione che vada oltre la dimensione strettamente individualistica e che sia in grado di unire le persone in un comune sforzo diretto a un risultato veramente significativo dal punto di vista della collettività“.

barca a vela - sforzo comuneMa come emerge questo sforzo? Lo si può creare? Se vogliamo davvero arrivare a un risultato significativo dal punto di vista della collettività, non possiamo tralasciare questo punto: Costruire l’impegno delle persone. Fare sì che le persone si impegnino.

“Tale impegno si costruisce facendo sì che le persone siano disposte ad assumersi un’incondizionata responsabilità per la loro situazione e per il modo in cui reagiscono a essa”, dice Fred Kofman.

responsabilità incondizionata personale per il risultato collettivo

Dobbiamo quindi decidere se per noi è più importante continuare a far finta di sapere già tutto o decidere di aprirci e imparare.

Ma se decidiamo di aprirci e di imparare ci sono delle conseguenze e succedono delle cose di cui dovremmo tenere conto.

“Se decidiamo di imparare, potremmo trovarci esposti alla sensazione imbarazzante di incompetenza e vulnerabilità per il fatto che ci accorgiamo di avere bisogno uno dell’altro. Iniziamo quindi a vedere il lavoro di ogni giorno come un continuo processo di apprendimento reciproco, dove ciò che impariamo dipende dalla qualità dei nostri rapporti, perchè in realtà il lavoro comune finisce per incentrarsi su come ci parliamo, ci relazioniamo e ci impegniamo reciprocamente e per i nostri obiettivi comuni”.

(continua)

Riferimenti bibliografici:

Fred Kofman, 2010, Business Consapevole – Come creare ricchezza dai valori. Edizioni il Punto d’Incontro.

Peter Senge, 2010, Prefazione a Business Consapevole di Fred Kofman. Edizioni il Punto d’Incontro.

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Le informazioni sugli incontri di Leader Consapevole a Tropea

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Perchè partecipare
Anche se molti concordano con l’osservazione di Einstein che “i problemi non possono essere risolti con lo stesso livello di coscienza che li ha creati”, la questione chiave rimane come realizzare un tale cambiamento.

 Che cosa
I nostri incontri ti invitano ad esplorare lo strumento più forte che c’è della leadership: te stesso. Cerca dentro, dentro te stesso. Gestisci le Tue Emozioni, Esplora i Tuoi Pensieri, Pratica la Mindfulness, Agisci dal tuo Io Autentico. Questa è la Pratica di Leadership Consapevole.

Per chi
La leadership consapevole è una tappa obbligata per tutti coloro che sono interessati al futuro emergente della società, in particolar modo della leadership nella teoria e nella pratica.

«Il fattore limitante per la trasformazione non è una mancanza di visioni o di idee, ma un’incapacità a percepire in modo profondo il mondo intorno a noi e dentro di noi». (Otto Scharmer)

Vivere in modo consapevole vuole dire essere aperti a valutare in maniera appropriata le circostanze e a decidere come rispondere ad esse in maniera da onorare i nostri bisogni, i nostri valori e i nostri obiettivi.
Mancanza di consapevolezza significa vivere immersi in un sonno costante, pesantemente condizionati dagli istinti e dalle abitudini.

Obiettivi di apprendimento
Nel corso di una immersione che dura 12 ore (4 ore per ognuno dei tre incontri), ti eserciterai a metterti in gioco in prima persona per quanto riguarda:

  • Rivolgere la tua attenzione in modo consapevole al mondo dentro di te
  • Ricercare la tua strada,  “the pathless path”, senza sentiero
  • Incontrare il silenzio dentro di te
  • Sentire la tua voce e esprimere la tua voce
  • Il potere della tua libertà nel rispondere agli eventi
  • Onorare le tue emozioni e i tuoi bisogni senza soffocarli
  • Esplorare i tuoi modelli mentali
  • La tua capacità di comunicare
  • La tua abilità a instaurare rapporti costruttivi

Risultati specifici
Grazie a questa esperienza di pratica consapevole potrai:

  • Sviluppare una maggiore comprensione delle dinamiche personali, interpersonali e organizzative
  • Sviluppare una maggiore comprensione dei tuoi schemi di comportamento
  • Migliorare l’Engagement e la motivazione dei tuoi collaboratori
  • Crescere come leader dal punto di vista umano
  • Ridefinire i processi Human Resources da una prospettiva di leader consapevole
  • Incrementare il capitale sociale della tua organizzazione in modo determinante.

Contenuti e conoscenze
Durante i tre incontri tratteremo i risultati delle ricerche più avanzate, casi di studio, interventi, e modelli teorici. (vedi anche sotto bibliografia)

Metodologia usata
I tre incontri saranno altamente interattivi con molto apprendimento esperienziale e molte opportunità di collegare l’apprendimento alla tua specifica situazione. Vi saranno momenti di Mindfulness (ascolto di musica classica, meditazione con il respiro, e momenti di “solo in natura”).

Data incontri: Giovedì, 24 maggio, 31 maggio, 14 giugno 2012

Durata e orario: 3 incontri, 16.00-20.00

Sede: a 4 km da Tropea, presso Priscopio di Ciaramiti (Azienda Agricola Priscopio). Come arrivare: informazioni Tel. 349-1963178)

Costi: 100,00 euro/incontro; 250,00 euro i tre incontri

Iscrizione online su http://aurasostenibile.eventbrite.com

Visione dei contenuti  www.aurasostenibile.wordpress.com

Informazioni  aurasostenibile@gmail.com

Facilitatrice:

Elena FranziniDott.ssa Elena Franzini. Elena ha una passione speciale per un cambiamento sostanziale nel modo di essere, sia a livello individuale che a livello collettivo. È un’esperta facilitatrice, formatrice e counsellor specializzata nel sostenere la capacità interiore di consapevolezza per la creazione di azioni innovative in sistemi sociali complessi. È anche thinking partner in processi di cambiamento e di apprendimento organizzativo. Fa parte del Board di SoL Italy, Society for Organizational Learning.

Bibliografia
– Kofman, Fred, 2010, Business Consapevole, come creare ricchezza attraverso i valori. Edizioni Il Punto d’Incontro
–  Scharmer, Otto, 2009, Theory U: Learning From The Future As It Emerges
–  Covey, Stephen R., 2004, L’Ottava Regola, dall’efficacia all’eccellenza. FrancoAngeli Trend

Aura Sostenibile Siamo un NETWORK internazionale di facilitatori e formatori, counsellor e coach, consulenti d’impresa, imprenditori e professionisti, impegnati a sostenere la consapevolezza prima di tutto in noi stessi e nei leader, nella nostra capacità di sperimentare contemporaneamente la realtà esterna e il mondo dentro di noi.

Informazioni    

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Due circuiti fondamentalmente differenti per interagire con l’ambiente: il circuito narrativo e l’esperienza diretta

spiritual intelligence

La neuroscienza ci dice che ci sono due modi fondamentalmente differenti di agire con l’ambiente: uno è il “circuito narrativo” (la storia che ci raccontiamo) e l’altro è l’esperienza diretta.

Il circuito narrativo si basa su un processo autoreferenziale (“ego”, “io” o “personalità”), spiega la neuroscienza, ed è cioè la “storia” che ci raccontiamo, le nostre interpretazioni che abbiamo dato agli eventi passati e che abbiamo “immagazzinato” e che filtrano ciò che viviamo nel presente.
Il “circuito narrativo” per interagire con l’ambiente si basa quindi sull’esperienza passata.

L’altro circuito invece è il circuito dell’ “esperienza diretta”: è questo il circuito che usano coloro che meditano e viene usato anche dagli scienziati.

La Mindfulness non solo permette di notare la differenza tra queste due modalità di interagire con l’ambiente, ma ti permette anche di scegliere quale circuito tu vuoi usare. Ricordiamoci che più usi il circuito dell’esperienza diretta, più forte diventa questo circuito.

Possiamo anche dire che l’esperienza diretta guarisce dalla “frammentazione”, dalla separazione. Perchè in questo modo, concentrandoci sull’esperienza diretta, usciamo dalla “testa” e entriamo nel “mind-body system” (nel sistema mente-corpo) che è naturalmente connesso al sistema energetico più grande dell’ambiente. Questo ci permette di riconnetterci con una interezza (wholeness) che finora è stata nel sottofondo e cipermette di prendere parte a questo campo energetico più grande e di usufruire le risorse presenti in questo campo.

(guarda anche la breve presentazione di Leader Consapevole su SlideShare)

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La pratica del Leader Consapevole

La leadership consapevole è una tappa obbligata per tutti coloro che sono interessati al futuro emergente della società, in particolar modo della leadership nella teoria e nella pratica.

“Il fattore limitante per la trasformazione non è una mancanza di visione o di idee, ma un’incapacità a percepire in modo profondo il mondo intorno a noi e dentro di noi”. (Otto Scharmer, Teoria U)

Partecipa al nostro prossimo incontro: http://www.eventbrite.com/event/1222848573?ref=ebtnebregn

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