Matrice dell’evoluzione economica di Otto Scharmer (1)

Proseguiamo e approfondiamo il discorso sulla società 4.0 di Otto Scharmer in relazione al grado di consapevolezza a livello collettivo. Otto Scharmer ha creato una matrice per descrivere la possibile evoluzione dell’economia a seconda dello stadio di consapevolezza.

Vi sono rappresentate due coordinate. Nella coordinata verticale ci sono i diversi stadi di consapevolezza e nella coordinata orizzontale sono rappresentati i differenti fattori della funzione economica: 1. I fattori di produzione da un lato, come la natura, il lavoro, il capitale, la leadership e la tecnologia; 2. I fattori di consumo, non solo dal punto di vista individuale e collettivo, ma anche tutto il consumo da parte di tutte le istituzioni e organizzazioni; 3. Il coordinamento, cioè la regolamentazione, come la governance e il governo, e infine 4. Il fattore della proprietà.

A seconda dello stadio di consapevolezza il rapporto con questi fattori e il loro utilizzo cambia.

Vediamo per esempio come cambia il rapporto con la natura a seconda del grado di consapevolezza.

Nel primo stadio di consapevolezza, 0.0, della communità, la natura viene vista come “madre natura”.

Dopo, nello stadio successivo di consapevolezza che Scharmer chiama teocentrico, 1.0, la natura viene considerata una risorsa. Nello stadio 2.0 di consapevolezza, quello del mercato libero, del “laisser faire”, che Otto Scharmer chiama consapevolezza egocentrica, il rapporto con la natura cambia ancora, e da risorsa essa diventa una merce (una commmodity).

Il successivo stadio di consapevolezza è quello del mercato regolamentato, dove i diversi gruppi di interesse sono al centro; è lo stadio 3.0, la nostra attuale situazione. Otto Scharmer chiama questo stadio la consapevolezza non più egocentrica, ma “gruppi di interesse-centrica”. Qui la natura viene considerata una merce regolamentata. 

Lo stadio successivo è quello del 4.0, quello verso cui evolviamo, il nostro prossimo passo come società, come consapevolezza collettiva: Otto Scharmer chiama questa consapevolezza, la consapevolezza co-creativa; è una consapevolezza distribuita, diretta, dialogica,  Qui la natura viene considerata un bene comune. Per esempio l’aria come bene comune, i mari, i paesaggi e così via.

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